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Genova al voto, oltre 481mila elettori alle urne per scegliere il nuovo sindaco. La più anziana ha 111 anni. Quasi 4mila nuovi elettori

È il giorno delle urne nel capoluogo ligure. Sono 481.000 i genovesi chiamati a votare per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale, in una sfida a sette candidati che si preannuncia particolarmente combattuta e carica di significati politici anche oltre i confini cittadini

Oggi, domenica 25 e lunedì 26 maggio si vota per l’elezione diretta del sindaco e per il rinnovo dei consigli comunali. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 8 e lunedì 9 giugno. Seggi aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15.

È nata nel 1914 l’elettrice più anziana di questa tornata alle urne a Genova. Sarà invece la prima elezione per quasi 4 mila genovesi: si tratta di 2.771 appena maggiorenni e 1.166 persone che hanno avuto da poco la cittadinanza. Al voto andranno più donne che uomini: 253.798 contro 226.176.

I nomi in corsa, in ordine alfabetico, sono: Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione), Raffaella Gualco (Genova Unita), Antonella Marras (Sinistra Alternativa), Pietro Piciocchi (centrodestra), Cinzia Ronzitti (Partito Comunista dei Lavoratori), Silvia Salis (centrosinistra) e Francesco Toscano (Democrazia Sovrana Popolare).

I riflettori sono puntati soprattutto sulla sfida tra Pietro Piciocchi, candidato del centrodestra e già vicesindaco della giunta Bucci, e Silvia Salis, ex atleta olimpica e vicepresidente del Coni, candidata del centrosinistra.

Salis guida una coalizione ampia, che riunisce Pd, M5s, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e varie realtà civiche, tra cui le liste “Silvia Salis Sindaca” e “Riformiamo Genova”. Il centrosinistra punta sul “modello Genova” del campo largo, che alcuni osservatori indicano come possibile esempio nazionale.

Dall’altra parte, il centrodestra si presenta compatto con sette liste a sostegno di Piciocchi: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc, Noi Moderati – Orgoglio Genova, Vince Genova e Nuovo Psi-Dc. Piciocchi, amministratore di lungo corso, ha gestito in Comune, in 8 anni, oltre 26 deleghe, tra cui quelle cruciali per i grandi cantieri e i rapporti istituzionali.

In una campagna elettorale polarizzata e spesso segnata da toni duri, sono emersi anche temi centrali per il futuro della città: dalla sanità, considerata il punto più critico dell’intera Liguria, alla mobilità con progetti come lo Skymetro, passando per la gestione dei servizi pubblici, il welfare e le grandi trasformazioni urbane.

Le ultime settimane sono state segnate da scontri accesi, con attacchi personali, polemiche via social, accuse più o meno velate, maldicenze, malignità, critiche subdole subdole e aggressive, ma senza un vero dibattito sui programmi, nonostante la presenza di leader nazionali venuti a sostenere i candidati.

Ora la parola passa agli elettori: sarà una scelta delicata per una città complessa come Genova, sospesa tra identità storiche e sfide future.


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